Roma, 5 dic – I generi preferiti nel 2018: cresce la vendita di libri di fiction italiana a scapito di quella straniera – Cresce la quota di mercato della fiction italiana (passa dal 15,9% del 2017 al 16,1% di quest’anno) a scapito di quella straniera (scende dal 23,8% del 2017 al 22,7% di quest’anno). Stabile la quota dei libri per bambini e ragazzi (23,9%: ma quasi una copia venduta ogni quattro è un libro per i più piccoli che in prospettiva fa guardare in modo diverso ad alcuni degli attuali segni negativi; ad esempio sono stati quasi 200mila i libri regalati dai comuni cittadini alle biblioteche scolastiche con l’iniziativa #ioleggoperché) e la non fiction specialistica (manualistica, al 9,8%). Cresce la quota di mercato anche della non fiction generale (saggistica, è al 15% delle copie vendute). Più di una copia su tre di quelle vendute nel 2018 (il dato si ferma alla prima settimana di novembre) è di un piccolo o medio editore. E ben il 41,8% del fatturato complessivo del mercato del libro di quest’anno (era il 39,8%) proviene da questo comparto. Sono questi i numeri che meglio rappresentano la vivacità del segmento. Cresce il loro fatturato (in librerie, store online escluso Amazon e senza considerare la Grande distribuzione in cui sono poco rappresentati) del +2,2% (in parte dovuto anche al prezzo di copertina del venduto, che è del 20-21% più alto rispetto a quello degli altri editori), ma cresce anche il dato a copie (+1,2%). La piccola e media editoria non è però tutta uguale – In questi anni – anche grazie all’apporto di AIE con Più libri più liberi – quella che definiamo piccola editoria è cresciuta ma ha anche avuto una profonda trasformazione al suo interno. I primi 100 marchi editoriali della piccola e media editoria rappresentano il 69,3% del mercato. I primi 500 il 91,6% su oltre 6mila editori complessivi. (SEGUE)