Roma, 6 dic – Secondo Costa “non è una questione secondaria, come sanno bene coloro che vivono in Pianura Padana o in altre zone d’Italia dove il livello di polvere sottili e ultrafini è al di sopra del livello di guardia. Anche per rispondere a una procedura di infrazione europea che stiamo firmando con gli enti locali protocolli per la qualità dell’aria con misure urgenti. Nello stesso tempo, però, è necessario impostare azioni strutturali e di lungo periodo”. Il principio europeo “chi inquina paga”, dice Costa “non è repressivo, ma preventivo: chi non intende allinearsi alla salvaguardia del Pianeta, deve essere sfavorito. Ecco perché è prevista l’incentivazione delle auto non inquinanti, ma nello stesso tempo non può essere penalizzato chi ha un’utilitaria, quella che ho chiamato la “pandarella”. È una norma che va bilanciata e ben venga il tavolo proposto dal Ministero dello Sviluppo economico. Il nostro obiettivo è favorire chi non inquina, e di conseguenza”.
(Sis)