Locarno, 6 dic – È morta la scrittrice e saggista Renata Broggini, una fra le maggiori storiche della Confederazione Elvetica, autrice di opere molto note e apprezzate anche in Italia. Aveva 86 anni e viveva a Locarno. Ne dà notizia oggi La Prealpina, quotidiano svizzero. Renata Broggini si è dedicata allo studio della emigrazione politica ed ebraica dall’ Italia in Svizzera durante la Seconda Guerra Mondiale. L’opera che l’ha resa celebre, edita dal Mulino nel 1993, è stata “Terra d’ asilo. I rifugiati italiani in Svizzera 1943-1945”, una monumentale ricostruzione dell’espatrio di 45 mila italiani (30 mila fra civili ed ebrei e 15 mila militari) dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 con la collaborazione dello studioso varesino Marino Viganò. “Terra d’asilo” fu presentato al Salone Estense di Varese non appena pubblicato, presente un pubblico che rappresentava in gran parte quella esperienza straordinaria e per molti aspetti felice. Un richiamo c’era stato anche per la tredicenne Liliana Segre, ora senatrice a vita, che entrata in Ticino con il padre Alberto e i cugini Ravenna il 7 dicembre 1943 fu da Arzo ributtata in Italia nelle braccia dei fascisti finendo ad Auschwitz. Un altro fondamentale libro fu, cinque anni dopo per Mondadori, “La frontiera della speranza. Gli ebrei dall’ Italia verso la Svizzera 1943-1945” in cui rievocò il penoso, drammatico sconfinamento di circa 7 mila ebrei, molti dalla frontiera del Varesotto, per sfuggire a Salò e ai tedeschi. Dedicò anche una ricerca molto documentata alla fuga di Indro Montanelli nella Confederazione. Il libro edito nel 2007 da Feltrinelli “Passaggio in Svizzera. L’anno nascosto di Indro Montanelli 1944-1945” fu al centro di aspre polemiche. (PO / kgn)