Milano, 7 dic – In particolare la Germania ha acquistato per 600 milioni circa in più (8,8 miliardi rispetto a 8,2), seguono la Svizzera e la Polonia con mezzo miliardo in più, Francia e Cina con oltre 300 milioni. Primi paesi per crescita percentuale in un anno: Polonia (+26,9%), Cina (+18,7%), Svizzera (+16,6%). Seguono Paesi Bassi, Germania e Francia con +7% circa. L’export lombardo raggiunge quasi i 64 miliardi di euro con un aumento del 6% e vale oltre un quarto (27,5%) del totale italiano che è di 232 miliardi. Milano con 21,6 miliardi di euro (+7,3%), Monza Brianza con 5,2 e Lodi, con 1,6, prima per crescita (+11%), rappresentano insieme il 45% dell’export regionale. Bene anche Brescia e Bergamo, che vengono dopo Milano, con oltre 8 miliardi di export e un aumento rispettivamente del 9,1% e del 6,6%. Oltre a Lodi, le crescite maggiori sono a Varese (+10,3%), Brescia e Cremona (+9%). Bene anche le importazioni lombarde +8,8% in regione ma con punte del +23,1% a Cremona e del +21,5% a Mantova. L’import nel 2018 raggiunge i 68 miliardi di euro, circa un terzo del totale italiano, con Milano (35 miliardi), Brescia, Bergamo (5 miliardi) e Pavia (4,2 miliardi) come maggiori importatori. L’export lombardo è guidato dal settore manifatturiero, soprattutto da macchinari, metalli, chimica e moda e rappresenta il 98% del totale. I macchinari superano i 12 miliardi in sei mesi e crescono del 3,3%. Seguono i prodotti in metallo (10 miliardi, +8,7%), i prodotti chimici (6,8 miliardi, +5,7%), la moda (6,6 miliardi, +3,4%), i mezzi di trasporto (4,7 miliardi, +11,4%), gli apparecchi elettrici e gli articoli in gomma (4 miliardi circa), i farmaceutici, gli alimentari e i computer (oltre 3 miliardi). (red)