FRODI SUL VINO, SEQUESTRATI 5 MILIONI DI LITRI (1)
Roma, 11 dic – Il Nas dei carabinieri, d’intesa con il ministero della Salute, hanno effettuato nel settore della produzione e commercializzazione dei vini, tra settembre e novembre, 871 ispezioni, individuando 178 irregolarità e denunciando 14 titolari di aziende e sanzionandone altri 162, per un totale di 245 violazioni amministrative contestate, pari a 237mila euro. Gli interventi hanno consentito di individuare 29 aziende che svolgevano la propria attività in condizioni di gravi carenze strutturali ed igienico-sanitarie, per le quali è stato disposto un provvedimento di sospensione e sono state anche riscontrate situazioni relative a prodotti vinosi detenuti in cattivo stato di conservazione, privi di tracciabilità e non censiti nei registri di giacenza della cantina, per le quali è stato operato il sequestro complessivo di oltre 5 milioni di litri di prodotti sfusi, contenuti nelle vasche o cisterne di vinificazione, ancora in fase di trasformazione da mosto o già trasformati in vino. Inoltre sono state bloccate 4.500 bottiglie di vino già confezionate e avviate al circuito commerciale. Denunciata, in alcuni casi, anche la pratica illecita dell’aggiunta di zucchero al mosto con il fine di aumentare la gradazione del vino. In particolare il Nas di Bologna, in due cantine vinicole in provincia di Bologna e Ravenna, ha sequestrato oltre 2 milioni di litri di vino e mosti d’uva, del valore complessivo pari a 3 milioni e 300 mila euro, a causa della difformità tra la giacenza fisica e quella contabile dei prodotti vinosi. Elevate anche sanzioni per 27mila euro. Il Nas Treviso ha individuato, all’interno di cantine riconducibili a tre diverse aziende vitivinicole trevigiane, oltre 3 tonnellate di zucchero in sacchi da 25 e 50 kg, detenute abusivamente in azienda, celate in aree adibite a ricovero degli attrezzi agricoli o occultate all’interno di furgoni, risultate peraltro prive di tracciabilità poiché oggetto di approvvigionamento clandestino su canali di fornitura esteri. Oltre alle partite di zucchero, sono stati rinvenuti anche altri additivi (acido tartarico e solforico), incompatibili con la produzione del vino nonché residui di ulteriori involucri contenenti zucchero, risultati da poco bruciati. Oltre alle sostanze vietate in vinificazione, è stato eseguito il sequestro amministrativo anche dei prodotti in lavorazione, riconducibili a 69.600 litri di mosto e vino nuovo in fermentazione destinato a divenire D.O.C.G., sui quali converge l’ipotesi di sofisticazione con illecito aumento del titolo alcolometrico, ed ulteriori 730mila litri di prodotti vinosi in fermentazione, atti a dare prosecco D.O.C.G., risultati privi di una regolare registrazione di cantina e non dichiarati all’autorità regolatoria. I titolari delle tre cantine sono stati denunciati per frode.(11 dic – red)