“Hanno violato una città bellissima in uno dei momenti di suo massimo splendore: a pochi giorni dal Natale quando Strasburgo è al massimo della sua bellezza e sa regalare serenità, armonia, gioia. Hanno violato quei mercatini dove la gente va alla ricerca di bellezza. Nella bellezza hanno portato terrore”. Elsa De Simone è una giovane blogger e giornalista salernitana. Vive nella città francese da quasi un anno. Ha lasciato Salerno per intraprendere una nuova avventura lavorativa e questa sera, per la prima volta, in quella città che ha scelto e che ha sempre sentito “amica” ha avuto paura: “Scene di panico, gente che correva, poliziotti ovunque”.
C’era anche lei intorno alle 20 nel centro di Strasburgo, in una zona dove erano stati allestiti dei mercatini di Natale, dove c’è stata una sparatoria. L’attentatore è stato identificato ed era già noto alle forze dell’ordine che ora indagano per terrorismo: “Stavo rientrando a casa da lavoro, ero con una mia amica. Abito a pochi passi da dove è avvenuta la sparatoria. All’improvviso abbiamo visto una folla di persone correre nel senso opposto. Venire verso di noi. Molti erano in bicicletta. Urlavano e ci indicavano di tornare indietro, di non andare verso i mercatini. Abbiamo iniziato a correre anche noi senza avere bene le idee chiare su quello che stavamo facendo e su dove andare. Istintivamente siamo andate sul ponte dove c’era la sicurezza che però ancora non sapeva cosa stava accadendo al centro” ha raccontato a 9Colonne. “Qui a Strasburgo – ha aggiunto – in questo momento c’è un clima irreale. Siamo tutti molto scossi, increduli”.
“L’episodio ha preso presto i connotati dell’attentato – racconta la blogger a 9colonne – ci hanno detto che una persona ha sparato in pieno centro, nell’area dove sono allestiti i ‘Mercatini di Natale’, dietro casa mia, e le prime voci circolate parlavano di persone ‘a terra’” aggiunge la giovane italiana che continua: “Io e i miei amici ci siamo allontanati dalla zona dei mercatini e ora attendiamo al caldo, in un locale. Non possiamo rientrare ancora a casa”. La zona, infatti, è stata fatta evacuare e l’area è stata blindata. “Ho avvertito, in un primo momento, più incredulità che paura. Certo ora che iniziano ad arrivare notizie più dettagliate e ci rendiamo conto di cosa è accaduto la paura cresce perché questa è una città che già in passato è stata nel mirino dei terroristi”. “Qui ora ci sono tantissimi agenti, elicotteri, giornalisti, televisioni. Quello che ci hanno detto è che c’era un uomo armato. Un mio amico ha sentito più spari”.
Mentre è in corso una caccia all’uomo, si parla di 4 morti e una decina di feriti, Elsa riflette con i suoi amici francesi e attende che la polizia dia loro la possibilità di rientrare a casa: “Queste situazioni, questo tempo di attesa – sembrerà strano – ma avvicina le persone. Stiamo qua, e tra poco ci sarà del vin chaud a scaldarci dal freddo di fuori. Per il freddo di dentro ci vorrà un po’ più di tempo”.
(11 dic- PO / Gil)