Roma 12 dic – L’Italia dell’aerospazio vuole contare di più nell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Ad affermarlo davanti ai deputati della Commissione attività produttive è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al settore, Giancarlo Giorgetti: “Contribuiamo significativamente al bilancio Esa e spero ci sarà un ritorno. Trovo anomalo che in tanti anni solo un astronauta italiano abbia fatto una missione Esa”. Ascoltato sulle politiche relative ai programmi spaziali e aerospaziali da attuare sull’onda della legge dell’11 gennaio 2018 (che ha riordinato la governance nazionale conferendo al presidente del Consiglio il coordinamento generale delle politiche dei ministeri coinvolti nei programmi spaziali e creando il comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio), Giorgetti ha sottolineato che “lo spazio e l’aerospazio sono due ambienti fondamentali e strategici per il Paese, da una parte per tutti i servizi che si possono fornire a sostegno dell’utenza sia nazionale che sui possibili mercati esteri, dall’altra a sostegno dell’industria e della ricerca italiana, per garantire una sempre più forte leadership che già ci vede tra i competitor di rilievo a livello internazionale”. (BIG ITALY / SEGUE)