Roma, 12 dic – In particolare, spiega la viceministra, “La mia visita in Somalia è stata molto emozionante. Ho inaugurato una mostra a Mogadiscio. Il sindaco ha detto in italiano la parola ‘ finalmente’: questo ci fa capire che rappresentiamo un elemento di speranza. Ho affrontato tematiche complesse. Scambi, investimenti. Ho analizzato proposte concrete. Sono andata lì con l’idea di ascoltare le loro esigenze. Il settore delle infrastrutture per loro è strategico. Noi possiamo fornire un grande supporto a quella che è una regione che non vuole svendersi e richiedere qualità. Trovo che sia una ambizione corretta e da rispettare”. In Eritrea invece “dal punto di vista della cooperazione abbiamo avuto qualche difficoltà ma sono in atto progetti importanti. La nostra cooperazione è in grado di portate avanti progetti a lungo termine, non progetti spot. L’italiano è una lingua amatissima. Ci impegneremo per valorizzare le scuole italiane ad Asmara e Addis Abeba”.
(PO / SEGUE)