Pechino, 12 dic – Nel suo intervento di apertura, Sequi ha rimarcato
il ruolo di primo piano che l’Italia può avere nella pianificazione urbanistica
nella “Nuova era” cinese, anche grazie all’esperienza acquisita dal nostro Paese
attraverso i piani nazionali dell’Agenzia per l’Italia Digitale per digitalizzare i
servizi pubblici e la diffusione della banda larga. L’Italia, ha sottolineato
l’Ambasciatore, “può contribuire in modo significativo all’innovazione, alla
qualità e alla bellezza delle città del futuro in Cina”. Sequi, nel delineare il
percorso che ci porterà al 2020 anno in cui celebreremo il cinquantenario delle
relazioni bilaterali, ha inoltre richiamato l’anniversario – che cadrà il prossimo
anno – dei 500 anni dalla morte del più grande innovatore della storia, l’italiano
Leonardo Da Vinci. Il nostro Paese può fornire un rilevante contributo al progetto
di Xiong’an e in tale prospettiva l’Ambasciatore ha ribadito la disponibilità e la
capacità delle imprese italiane, citando in particolare le elevate esperienze, sia
a livello pubblico che privato, sviluppate dal nostro Paese in vari settori
funzionali per l’urbanizzazione di Xiong’an. A titolo di esempio Sequi ha
richiamato il settore delle energie rinnovabili e delle tecnologie per l’efficienza
energetica (che ha portato l’Italia ad essere il Paese con la minore intensità
energetica e di emissioni di anidride carbonica rispetto al PIL tra le economie
industrializzate), nonché quello dell’erogazione dei servizi sanitari, anche
attraverso l’impiego di sistemi digitali. (SEGUE)