Roma, 14 dic – “La richiesta di rinvio a giudizio per Luca Lotti e altre sei persone ci racconta l’ennesima storia di possibili rapporti malati e scambi di favori nella politica, nella Pubblica Amministrazione e tra questi due mondi così vicini tra loro. Il filone iniziale dell’inchiesta Consip riguarda ipotesi di corruzione legata ad appalti pubblici. E’ esattamente il sistema inquinato che il Movimento 5 Stelle vuole sconfiggere con la legge Spazzacorrotti, approvata ieri al Senato e prossima al voto finale alla Camera”. Lo afferma in una nota il senatore M5S Mario Giarrusso. “Sugli esponenti del Giglio Magico di Matteo Renzi – aggiunge il capogruppo pentastellato in commissione Antimafia – si addensano ombre su ombre, ormai da anni. Proprio oggi l’Espresso pubblica l’anticipazione di un’inchiesta giornalistica che coinvolge Emanuele Boschi, fratello di Maria Elena, e Alberto Bianchi, turborenziano ex presidente della renzianissima fondazione Open. Sarà per questo che il Pd in 5 anni di governo non ha fatto una vera legge anticorruzione? E fino a ieri al Senato si sono opposti con ogni forza alla nostra legge. In sei mesi abbiamo fatto il provvedimento di cui l’Italia ha bisogno da almeno 27 anni, dai tempi di Tangentopoli. Il Pd invece è in altre faccende affaccendato”.