Bruxelles, 14 dic – “L’Italia non è con il cappello in mano – ribadisce il premier – ha elaborato una manovra economica ben costruita, ben meditata e quest’ultimo passaggio non è frutto di un ripensamento dell’ultim’ora, ma di un percorso ben costruito che solo a questo punto – alla luce delle stime tecniche – ha imposto doverosamente una revisione del saldo finale perché sono state recuperate delle risorse e affinati degli interventi. Questi però – avverte Conte – rispettano pienamente il progetto riformatore, sia per quanto riguarda il numero dei destinatari delle misure riformatrici, sia per quanto riguarda gli interventi messi a disposizione della platea dei destinatari, sia per quanto riguarda i tempi”. In particolare il presidente del Consiglio si riferisce a reddito di cittadinanza e quota 100, riforme che “verranno realizzate così come sono state concepite. Nessun arretramento su questo”. “Non abbiamo nulla di cui scusarci – rivendica inoltre Conte – anzi abbiamo dimostrato una visione strategica e intercettato una sensibilità sociale diffusa che abbiamo anticipato in Europa, rispondendo a bisogni urgenti sentiti dai cittadini anche in altri Paesi”. “Il saldo è quello, non abbiamo altri margini” ribadisce il premier, spiegando che sul piano per il dissesto idro-geologico e su quello per la riduzione dei tempi della giustizia chiederà la flessibilità all’Ue, non insrendo quindi questi interventi nel computo del deficit. (Roc)