E’ arrivata la neve anche in pianura su alcune zone del Centronord, in particolare su Emilia Romagna e Marche dove nella notte fiocchi bianchi si sono spinti fin sulle coste. Imbiancate così gran parte delle città emiliane da Parma a Bologna; neve anche Rimini, Cesena, Urbino, Macerata, a tratti Pesaro, Ancona, mista a pioggia a Firenze. Disagi sulle tratte stradali e autostradali appenniniche tra Toscana ed Emilia dove sono caduti anche oltre 20cm di neve Qualche fiocco si è visto anche a sud di Milano e tra mantovano, veronese, padovano e rodigino ma senza accumuli. “Colpa dell’ennesima perturbazione atlantica che nelle prossime ore concentrerà la sua azione al Centrosud portando piogge e temporali specie su adriatiche e regioni meridionali” spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara. I fenomeni potranno risultare anche intensi in particolare su Campania, Calabria e Sicilia tirrenica, Puglia con possibili grandinate. Neve a tratti fin sulle pianure interne delle Marche, in calo a 500-1000, sul resto del Centro, a 800-1200m a fine giornata al Sud, se non più in basso tra Molise e Puglia. Migliora invece al Nord con ultime nevicate sull’Emilia Romagna. Da segnalare inoltre il vento che soffierà anche forte di tramontana e maestrale, in particolare su Isole Maggiori e Tirreno, con mari molto mossi o agitati.
Anche i trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati come spalaneve per pulire le strade e come spandiconcime per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo. I mezzi agricoli sono al lavoro – sottolinea la Coldiretti – per consentire la circolazione anche nelle aree piu’ interne e difficili ed evitare l’isolamento di case e aziende ma anche garantire le consegne di prodotti deperibili come il latte. La possibilità di utilizzare anche i mezzi meccanici agricoli messi a disposizione dagli imprenditori delle campagne garantisce – precisa la Coldiretti – la viabilità e scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, grazie alla maggiore tempestività di intervento. Con il forte e repentino abbassamento della temperatura accompagnato da gelate anche in pianura sono a rischio i raccolti di verdure e ortaggi coltivati all’aperto. Ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra. Tra le produzioni orticole di pieno campo, con temperature sotto lo zero sono a rischio le coltivazioni invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli. Siamo di fronte – conclude la Coldiretti – all’ennesima anomalia di un 2018 segnato da un andamento climatico estremo con caldo, siccità alternati a violenti temporali e gelo che hanno causato danni di oltre un miliardo e mezzo all’agricoltura.
Domani il maltempo concederà una tregua con tempo stabile salvo ultimi fenomeni al Sud, nevosi sin sotto gli 800-1000m, ma in esaurimento. Tuttavia il Nord dovrà fare i conti con la nebbia che tornerà a tratti persistente e densa sulla Pianura Padana, specie centro-occidentale, localmente anche sulle vallate del Centro. I rasserenamenti favoriranno inoltre un crollo delle temperature notturne, che andranno diffusamente e anche abbondantemente sottozero nelle aree interne del Centronord. Punte sotto i -3/-5 gradi sono infatti attese in Valpadana, con massime diurne che potranno mantenersi attorno allo zero nelle aree nebbiose. Prestare dunque attenzione alla guida per riduzione visibilità ma anche possibile deposito di ghiaccio nelle strade, specie nelle aree recentemente innevate. La tregua sarà tuttavia molto breve in quanto mercoledì è atteso l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica, responsabile di precipitazioni ad iniziare dal Nordovest, in estensione a gran parte del Centronord tra la notte e giovedì mattina. Non si escludono nevicate a quote basse sulle regioni settentrionali, se non a tratti in pianura al Nordovest e fino al fondovalle sulle Alpi. Quota neve in rialzo invece al Centro. (red)
