Roma, 18 dic – Le opposizioni denunciano come alla Camera l’esame in terza lettura del ddl anticorruzione sia stato “strozzato” dalla maggioranza, precludendo le possibilità di modifica da parte delle opposizioni. Il deputato Enrico Costa (Fi), relatore di minoranza, ha denunciato “forzature regolamentari pesantissime” e “l’appiattimento di chi doveva garantire l’ordinato svolgimento dei lavori e il rispetto del regolamento alle esigenze della maggioranza: noi abbiamo diritto di far discutere i nostri emendamenti e li ripresenteremo”. Costa ha citato ad esempio come in Commissione sia stata dichairata “l’inammissibilità di emendamenti sulla ragionevole durata del processo sul punto prescrizione: non si può allargare il perimetro del provvedimento alla ragionevole durata del processo e quando si presenta un emendamento su questo tema viene dichiarato inammissibile”. “Per convenire e appoggiare la critica dell’onorevole Costa”, il deputato del Pd Emanuele Fiano ha sostenuto che “la terza lettura deve essere interpretata con grande attenzione, faccio richiesta al presidente della Camera che su questo tema si possa riunire la Giunta per il Regolamento”. “Visto che siamo in un sistema bicamerale perfetto – aggiunge Fiano – corriamo il rischio che la terza lettura sia di nessuna efficacia sul provvedimento, dobbiamo avere la completa possibilità di proporre all’aula modifiche a partire dall’aspetto modificato al Senato”. (Roc)