Roma, 18 dic – “L’anticorruzione non è un appesantimento ma qualcosa che serve al miglior funzionamento
delle imprese, soprattutto i un sistema in cui la legge funziona. Dobbiamo cambiare la comunicazione, far
passare la anticorruzione come un premio per le aziende che si comportano bene, con l’espulsione dal
mercato di chi corrompe: il terzo livello è il passaggio culturale che porta la corruzione a esser vista come
un peccato mortale”. Lo dice l’ex ministro Paola Severino a un convegno sull’anticorruzione alla Farnesina.
(Po / Sis)