Roma, 18 dic – “Attribuiamo la massima importanza al ruolo svolto dall’Unione Africana, come testimoniato dalla nostra decisione di designare un Rappresentante italiano permanente presso l’organizzazione. Dovremmo pertanto lavorare insieme per sostenere i progetti ambiziosi dell’UA: un mercato digitale comune, una zona di libero scambio continentale, un mercato unico per il trasporto aereo africano, una nuova era per le energie rinnovabili” . Lo ha detto la vice ministra per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale Emanuela Del Re al Forum Africa-Europa ospitato oggi a Vienna dalla presidenza austriaca del Consiglio Europe. “ Raccomandiamo fortemente un approccio multistakeholder, nel quale Istituzioni, ONG, attori privati, organizzazioni internazionali della società civile riconoscano l’urgenza di azioni comuni. Il nostro approccio – ha continuato Del Re – ha portato ad una maggiore presenza economica italiana in Africa. Nel 2016 e nel 2017 l’Italia è stato il maggior investitore europeo in Africa e tra i primi cinque a livello mondiale, con 11,6 miliardi di euro. Nel complesso, le cifre sono incoraggianti ma c’è spazio per espandere ulteriormente questa relazione in molti campi: agro-alimentare; assistenza sanitaria; energia rinnovabile; infrastrutture e connettività”. La vice ministra ha inoltre fatto riferimento a “un esempio di grande significato: “Durante la Presidenza italiana del G7, abbiamo finanziato un programma innovativo, che è attualmente in corso: il G7 African Innovation Leaders. Il Politecnico di Milano ha ospitato un team di innovatori africani per lanciare due progetti specifici nel campo della digitalizzazione, come il miglioramento della produzione di mais attraverso la digitalizzazione e, nel campo dell’energia, l’introduzione dell’energia solare per i villaggi intelligenti” ha ricordato Del Re. “Sono fiduciosa che lavorare insieme nel quadro stabilito lo scorso anno ad Abidjan e reso ancor più efficace attraverso la Nuova alleanza per gli investimenti all’inizio di quest’anno, si rivelerà una strategia efficace a lungo termine che porterà i suoi frutti per la prosperità reciproca di due continenti sempre più vicini e delle persone, che – ha concluso la vice ministra – devono essere proattivamente ‘poste’ al centro della fase socio-economica non solo come beneficiari finali delle nostre azioni, ma anche come attori proattivi all’interno del nostro sforzo congiunto”. (PO / BIG ITALY / red)