Roma, 18 dic – “Il decreto sicurezza recentemente convertito in legge dal Parlamento può avere un effetto dirompente sul futuro dei minori stranieri non accompagnati che compiranno 18 anni nel 2019 e che prima dell’entrata in vigore del decreto avevano fatto domanda di protezione internazionale. Una domanda che ora, in prossimità della maggiore età, rischiano di vedersi respinta, come sta già del resto accadendo in alcuni territori, ritrovandosi così privati dell’accoglienza e della protezione che meritano in quanto arrivati da minori, e compromettendo il loro percorso di integrazione nel nostro Paese”. Questo l’allarme lanciato da Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro – in occasione della Giornata internazionale del Migrante. I minorenni che arrivano da soli in Italia, sottolinea Save the Children, hanno la possibilità di chiedere il permesso di soggiorno per minore età, una speciale tutela loro riservata prevista dalla legislazione italiana. Spesso, tuttavia, bambini e adolescenti migranti hanno intrapreso la strada della richiesta della protezione internazionale perché hanno vissuto storie di violenza prima e durante il viaggio verso l’Europa. Attualmente, spiega l’Organizzazione, sono quasi 8.000 le richieste di asilo pendenti avanzate dai minori migranti giunti nel nostro Paese e nella maggior parte dei casi si tratta di bambini e adolescenti soli, senza familiari o adulti di riferimento al loro fianco, che nel 2017 rappresentavano il 65% di tutti i richiedenti asilo di età inferiore ai 18 anni in Italia. Degli oltre 11.300 minori stranieri non accompagnati presenti attualmente nel nostro Paese, inoltre, quasi 6 su 10 (59,9%) compiranno 18 anni nel corso del 2019, in molti casi – quando non è stato possibile rilevare la loro precisa data di nascita – già dal 1 gennaio.
(SEGUE)