Roma, 18 dic – Tra questi ci sono quelli che riguardano la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica amministrazione, la partecipazione dell’Italia alle banche cooperative europee, il sostegno agli istituti culturali, la messa in sicurezza del patrimonio culturale delle Regioni Marche, Abruzzo, Umbria e una parte del basso Lazio e un emendamento sui minori stranieri non accompagnati, il pagamento dei debiti della pa, il turnover per le università virtuose, il Milleproroghe, la rimodulazione della spesa dei ministeri, la proroga della zona franca urbana di Genova. Mancano però ancora quelli sull’ecobonus e sulle dismissioni degli immobili di proprietà del demanio. Il vicepremier Luigi Di Maio parlando a Rai Radio 2, ha smentito le voci che parlavano di tagli alla riforma delle pensioni o al reddito di cittadinanza: “Come sono partite, così arrivano. Siccome partono un po’ dopo, il reddito a marzo e quota 100 a febbraio, costeranno un po’ di meno”. Secondo i nuovi calcoli infatti il reddito di cittadinanza che partirà a marzo dovrebbe costare 7 miliardi, e non più 9, mentre “quota 100” avrebbe un costo di 6,7 miliardi. Cambierà, come promesso, anche l’ecotassa, che rimane ma varrà solamente per le auto extra lusso e i Suv, mentre rimane il bonus fino a 6mila euro per l’acquisto di auto elettriche e ibride.
(Sis)