Roma, 19 dic – Sì è svolta oggi al ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del vice ministro Dario Galli, la giornata dedicata alle nuove sfide della contraffazione nazionale e globale, con la presentazione ai rappresentanti del mondo imprenditoriale degli ultimi studi realizzati da OCSE e Censis per la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-UIBM del Mise. Dalle analisi presentate emerge che raggiunge i 12,4 miliardi di euro il valore delle importazioni di prodotti contraffatti in Italia, pari al 4% delle importazioni di prodotti originali. Al primo posto i dispositivi ICT, con un valore stimato di 3,3 miliardi di euro di prodotti falsi importati in Italia. L’introduzione illegale in Italia di fake goods provoca mancate vendite per le imprese italiane nel commercio all’ingrosso e al dettaglio pari ad un valore di 7,9 miliardi di euro. Circa il 61% dei consumatori italiani acquista consapevolmente prodotti contraffatti importati nel nostro Paese e il valore del danno al consumatore, ovvero il costo pagato ingiustamente dai consumatori italiani nella convinzione di acquistare un prodotto autentico, ammonta a quasi 8,3 miliardi di euro. La proporzione di articoli falsi acquistati consapevolmente in Italia varia molto in relazione al prodotto: si va dal 10% per i prodotti chimici per uso medico e farmaceutico al 64% per i dispositivi ICT. Il commercio mondiale di prodotti falsi che violano i marchi registrati italiani si attesta sui 32 miliardi di euro, pari al 3,6% delle vendite totali del settore manifatturiero italiano. È di 24 miliardi di euro, pari al 3,2% delle vendite complessive, il volume totale delle mancate vendite per le aziende manifatturiere italiane a causa della violazione dei propri diritti di proprietà intellettuale nell’ambito del commercio mondiale. (SEGUE)