Roma, 19 dic – Fondata nel 2015, Volta si è mossa fin da subito con le idee molto chiare. «Facciamo sostanzialmente skills cognitive per i prodotti di domani. Ovvero, partendo da ciò che è presente sul mercato studiamo un modo per “aumentarlo” con l’intelligenza artificiale, inserirlo in un ecosistema tecnologico che può facilitare il suo utilizzo oppure incrementare le sue capacità di interazione», prosegue l’Ad di Volta. «Stiamo entrando nella “golden age” dell’intelligenza artificiale: la nostra sfida è riuscire a mettere le potenzialità delle macchine intelligenti dentro oggetti della vita quotidiana e nei processi manifatturieri». E il CES è il palcoscenico più importante e più prestigioso a livello mondiale. Da qui sono passate molte delle innovazioni che hanno cambiato la vita quotidiana come, per esempio, il videoregistratore (presentato nel 1970), il lettore cd (1981) e la Xbox (2001). «Ci presentiamo sapendo che ci confrontiamo con i grandi nomi dell’elettronica internazionale, ma con la consapevolezza che le acque dell’innovazione sono turbolenti e le sorti rapidamente mutevoli. Abbiamo scommesso sull’intelligenza artificiale e crediamo che i tempi siano ormai maturi per una diffusione pervasiva degli oggetti dotati di AI», prosegue Revelli. Di fatto, Volta «crea prodotti AI-centrici che possano semplificare le azioni di ogni giorno. Il nostro mercato di rifermento è senza dubbio quello degli Stati Uniti dove grandi aziende multinazionali ci hanno scelti per ridisegnare i loro prodotti e processi. Negli Stati Uniti ed in Asia vediamo grandi potenzialità di ulteriore espansione per il futuro». (BIG ITALY / Red)