Bruxelles, 19 dic – Raggiunto l’accordo tra la Commissione europea e il governo italiano sulla manovra economica: scongiurata l’ipotesi della procedura d’infrazione, secondo quanto annunciato al termine della riunione del collegio dei commissari di questa mattina a Bruxelles. “E’ una vittoria del dialogo politico che la Commissione ha preferito rispetto allo scontro. Alcuni avevano auspicato una crisi, noi invece abbiamo sempre puntato a una soluzione” ha detto il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici, spiegando: “Se vivessimo in una bolla che ignora l’atmosfera, con l’aumento dei nazionalisti, degli anti europei, degli anti burocrati, saremmo completamente matti. Noi sappiamo che era meglio arrivare a non aprire la procedura, piuttosto che averne una per il piacere del principio. Non possiamo ignorare il contesto” aggiunge il commissario, comunicando che il peggioramento strutturale è stato portato dallo 0,8% della formulazione iniziale della manovra a zero. Nel complesso – come spiegato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte in aula al Senato – il disavanzo inizialmente stimato del 2,4% si attesta intorno al 2,04%, “senza per questo modificare, né nei contenuti né con riguardo alla platea dei destinatari, né con riguardo ai tempi di attuazione già originariamente previsti gli interventi più importanti programmati” come reddito di cittadinanza e quota 100. (SEGUE)