Roma, 19 dic – Alla Commissione europea Conte ha rappresentato anche “l’esigenza di approntare un piano di interventi straordinari per la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie e la gestione dei rischi connessi al dissesto idrogeologico. Per questi interventi il Governo ha chiesto e ottenuto che sia applicata la flessibilità prevista dal Patto di stabilità e crescita, in misura – corrispondente a quasi lo 0,2 per cento del Pil”. Nel 2019 si utilizzeranno complessivamente risorse per 2 miliardi e 600 milioni circa. Per gli anni successivi l’esecutivo prevede di spendere, fra risorse già appostate in bilancio e nuove risorse, circa 3,7 miliardi nel 2020 e oltre 4 miliardi e 200 milioni nel 2021, per un totale di 10 miliardi e 500 milioni. “L’azione di governo – assicura il premier – può adesso proseguire a ritmo pieno, senza gli effetti pregiudizievoli che una procedura d’infrazione avrebbe comportato per l’esercizio delle prerogative di politica economica che legittimamente spettano a un Governo che voglia realizzare un significativo cambiamento nell’ambito della vita politica, economica e sociale del Paese. Non abbiamo tradito la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi, né mai lo faremo fino a quando continueremo a esercitare la responsabilità di Governo”. (Roc)