Roma, 20 dic – “La nuova lounge – ha dichiarato Flavio Ghiringhelli, Country Manager italiano di Emirates – rappresenta un investimento di oltre 4 milioni di Euro da parte di Emirates, ed è parte integrante del nostro obiettivo di fornire ai nostri clienti premium e fedeli i massimi livelli di comfort e convenienza, non solo in aria, ma anche a terra. La nuova lounge dell’aeroporto di Roma porta a 42 il numero delle lounge di Emirates: si tratta di uno dei network più grandi in tutto il mondo, sempre in continua evoluzione con nuove aperture e nuove ristrutturazioni”.
“Emirates – ha aggiunto Ugo de Carolis, CEO di ADR – è una delle principali compagnie aeree per volumi di traffico su Roma Fiumicino arrivando a trasportate oltre 600 mila passeggeri annuali. Dubai rappresenta oggi per Fiumicino la seconda destinazione intercontinentale dopo New York per volumi di traffico, grazie ad una crescita media annuale che negli ultimi anni è stata superiore al 6% (2018-2010). Emirates offre su Roma fino a 3 voli giornalieri nella stagione estiva (2 in quella invernale) con una flotta composta da Boeing 777 e Airbus A380, tra i più grandi aerei di linea per dimensioni ad operare sul principale aeroporto italiano”.
Abbinato al servizio gratuito di chauffeur drive per i clienti di First e Business Class, ai banchi per il check-in dedicati e al pluripremiato servizio di bordo, i clienti premium della compagnia possono viaggiare comodamente e senza intoppi dal momento in cui iniziano il viaggio fino a quando arrivano a destinazione.
Oltre a Roma e alle sette lounge presenti nell’hub di Emirates, il Dubai International Airport, Emirates ha anche lounge dedicate ad Auckland, Bangkok, Pechino, Birmingham, Boston, Brisbane, Cairo, Città del Capo, Colombo, Delhi, Dusseldorf, Francoforte, Glasgow, Amburgo, Hong Kong, Istanbul, Johannesburg, Kuala Lumpur, Londra Gatwick, Londra Heathrow, Los Angeles, Manchester, Melbourne, Milano, Monaco, New York – JFK, Parigi – Charles de Gaulle, Perth, San Francisco, Shanghai, Singapore, Sydney, Tokyo – Narita e Zurigo, per un investimento globale di oltre 350 milioni di dollari.
(red)