Firenze, 20 dic – Furono 250 gli intellettuali ebrei toscani in fuga dall’Italia fascista, in conseguenza delle leggi razziali del 1938. E’ il primo dato, provvisorio e destinato a crescere, di un progetto di ricerca dell’Unversità di Firenze – presentato nell’ambito del bando regionale Memoria 2018 – sull’emigrazione di studiosi e studenti ebrei che decisero di espatriare dopo l’allontamento dalle cattedre e dalle aule scolastiche e universitarie. A Firenze, su una quarantina di docenti dell’ateneo espulsi, soprattutto dalle facoltà di Medicina e di Lettere e filosofia, furono 16 ad andarsene. Di questa forzata “fuga di cervelli” ha dato testimonianza il convegno “L’emigrazione intellettuale dall’Italia fascista”, svoltosi nei giorni scorsi, a cura di Patrizia Guarnieri, docente di Storia contemporanea. (PO / Com)