Roma, 20 dic – “Ancora una volta – continua l’Istituto Friedman – viene colpito il settore del gioco lecito, già martorizzato dal Proibizionismo e da una tassazione esasperata (basti pensare che solo negli ultimi 7 mesi il “gioco lecito” ha subito nelle sue diverse articolazioni tre aumenti del prelievo erariale unico – Preu). Nel maxi emendamento finale alla manovra, presentato in Commissione bilancio al Senato, è stato infatti previsto un ulteriore aumento dell’1,25% della tassa sui giochi. Ciò porterà l’imposizione fiscale sul gioco con le slot machine a una tassazione diretta del 73%, che si va a cumulare alle altre tasse che le imprese del settore sono comunque chiamate a pagare come qualsiasi altra azienda. Sono inoltre previsti aumenti della pressione fiscale per tutte le altre tipologie di gioco. L’assoluta carenza di lungimiranza di questa decisione è autoevidente, oltre all’ipocrisia di voler di fatto vietare il gioco lecito salvo poi utilizzarlo quale bancomat di Stato. Se infatti, nel 2019, vi sarà un aumento drogato delle entrate fiscale, negli anni a seguire non si potrà che assistere a un drastico calo strutturale del gettito erariale. Questa linea di azione comporterà, inoltre, conseguenze sociali di una gravità assoluta. Se l’offerta di gioco lecito non dovesse essere più ritenuta attrattiva, vista anche la diminuzione imposta al pay out (le vincite), non ci si potrà sorprendere dello spostamento dei giocatori verso la fiorente offerta di gioco irregolare controllata per lo più dalle organizzazioni criminali presenti e in ottima salute sull’intero territorio nazionale”.
(SEGUE)