Roma, 20 dic – Gli italiani spenderanno 4,6 miliardi per i cenoni di Natale (2,6 miliardi) e Capodanno (2 miliardi). L’aumento delle tredicesime (1,7 miliardi in più rispetto allo scorso anno) non spingerà i consumi e non solo per l’1,6% di inflazione. All’Italia del rancore è subentrata l’Italia della paura che ha meno speranza per il futuro visto l’aumento della povertà e l’incertezza del domani. È quanto emerge da un’indagine condotta dal Centro Studi di Confcooperative.
Una fetta della tredicesima sarà destinata al risparmio (8,8 miliardi rispetto ai 7,7 dello scorso anno), ma in generale avremo una polarizzazione dei consumi tra chi può sostenere delle spese e chi non riesce. Prevarrà l’egoismo con gli italiani più portati a spendere per sè che per gli altri. Nel carrello degli italiani troveremo: viaggi, spese benessere, raffinatezze sulla tavola, ma aumenta il numero degli italiani in difficoltà e che imbandiranno le tavole all’insegna dell’austerity.
Anche se con una contrazione di spesa i cenoni esalteranno le eccellenze dell’agroalimentare Made in Italy con 9 italiani su 10 che trascorreranno il Natale in casa, dato in linea con lo scorso anno, mentre a Capodanno saranno 5 su 10 gli italiani che aspetteranno a casa il rintocco della mezzanotte per brindare al 2019. Dato questo in flessione rispetto al 2017, così come lo era già lo scorso anno rispetto al precedente, perché una fetta delle tredicesime sarà investita in cenoni in ristoranti o in brevi viaggi in località turistiche in Italia o all’estero. (SEGUE)