Roma, 21 dic – Alessandro Maria, il piccolo di 18 mesi affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica (HLH), trasferito presso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma a fine novembre da Londra, dove vivono i suoi genitori di origine campana, è stato sottoposto, come da programma, a trapianto di cellule staminali emopoietiche. Nei giorni scorsi erano stati completati tutti gli screening necessari per identificare, tra i due genitori, il donatore di cellule staminali emopoietiche ed è stato, a tal fine, selezionato il padre. Il bambino nel corso dell’ultima settimana ha ricevuto la terapia di preparazione al trapianto mirata a distruggere le cellule portatrici del difetto genetico responsabile della patologia. Le cellule del padre, dopo essere state mobilizzate e raccolte dal sangue periferico, sono state opportunamente manipolate e infuse nel bambino ieri. Bisognerà ora attendere il decorso dei prossimi giorni, sorvegliando adeguatamente che non insorgano complicanze e che non si manifesti il rigetto delle cellule trapiantate, potenziale complicanza che potrebbe essere il problema principale per il bambino. Il percorso trapiantologico potrà dirsi compiutamente realizzato presumibilmente prima della fine di gennaio. La famiglia ha espresso la volontà di mantenere anche nei prossimi giorni lo stesso riserbo osservato finora ma che ha permesso tuttavia a tanti italiani, grazie al tam tam sui social network, di partecipare alle donazioni di midollo osseo, finora tuttavia risultate vane (un donatore compatibile è stato individuato in un paese estero ma non si è reso disponibile non prima della fine di gennaio, ossia quando il percorso della malattia del bambino, ormai allo stadio terminale, avrà fatto il suo decorso letale). (SEGUE)