Roma, 21 dic – “Per questo, ogni situazione di crisi nel nostro sistema di promozione dell’insegnamento dell’italiano deve generare allarme e attenzione, non solo per tutelare le aspettative delle famiglie che ne usufruiscono, ma anche per mantenere alto il livello del nostro impegno linguistico-culturale all’estero, come chiave di volta della proiezione dell’intero sistema Italia nel mondo. Da questo punto di vista, sarà forse necessario procedere ad una migliore e più attuale definizione del profilo giuridico e operativo degli enti gestori – prosegue la deputata dem -. Alla luce della risposta che la collega Garavini riceverà dal Governo alla ripresa dei lavori parlamentari, decideremo insieme quali possano essere gli ulteriori passi da compiere affinché non si interrompa la continuità della formazione in italiano nell’area di Friburgo e possa essere anzi consolidato l’attuale sistema, anche su un piano di qualità didattica e di efficacia culturale”. (PO / Red)