Roma, 21 dic – Lo studio e l’impegno come base per l’ingresso nel mondo del lavoro. Continua a partire da questi presupposti il Centro Culturale Italiano di Paysandú, una prestigiosa istituzione educativa nella città del nord ovest dell’Uruguay, per portare avanti le sue numerose attività. L’anno che volge al termine è stato particolarmente fruttifero come dimostrato dalla festa della consegna dei diplomi agli studenti che è stata divisa in due diversi eventi a causa dell’altissima partecipazione. Lo riporta “La Gente d’Italia – Cronache degli italiani dal mondo”, quotidiano indipendente fondato nel 1999 da Maria Josette Caprio e Domenico Porpiglia, punto di riferimento per gli italiani “sudamericani”. ondato nel 1974 da un gruppo di emigrati italiani guidati dal friulano Ennio Fuccaro, il Centro Culturale è riuscito a mantenere lo spirito originario del progetto grazie agli innumerevoli sforzi delle nuove generazioni di italouruguaiani capitanati appunto da Flavio Fuccaro che hanno preso le redini della scuola. “All’epoca – ricorda Fuccaro a Gente d’Italia – mio padre aveva notato che nella nostra zona c’era una carenza nella formazione tecnica ed era necessario offrire altri servizi oltre a quelli assicurati dalla Utu (Universidad del Trabajo del Uruguay). L’obiettivo principale era quello di dare alle persone una formazione adatta per accedere ai lavori qualificati”. (red)