Roma, 21 dic – Probabilmente per la prima volta nella storia, la manovra finanziaria arriva in Aula sostanzialmente senza passare per la Commissione Bilancio, che per dieci giorni ha solo discusso e mai votato uno solo degli oltre 3mila emendamenti presentati. Il motivo è noto: la lunga trattativa con la Commissione europea, conclusasi solo nella mattinata di mercoledì 19, che ha costretto il nostro Governo a ridurre i saldi e redistribuire le risorse, mettendo a punto un maxiemendamento che per motivi di tempo è stato depositato ma non discusso in Commissione. Il tutto con l’inevitabile corollario di polemiche da parte delle opposizioni, che hanno protestato per il sostanziale svuotamento della discussione parlamentare, tanto che Leu e Pd hanno abbandonato i lavori della Commissione nell’ultima seduta, quella di giovedì 20, nella quale si è deciso di andare in Aula senza mandato ai relatori Tosato (Lega) e Dell’Olio (M5S). Relatori che peraltro il loro lavoro l’avevano fatto, presentando alcune proposte che forse verranno recepite nel testo definitivo. Anzitutto è stata ridisegnata la famosa ecotassa, con la previsione di un incentivo di 6mila euro per le auto elettriche e 2500 per le ibride (senza rottamazione, gli sconti scendono rispettivamente a 4mila e 1500), senza contributi per il metano e restringendo l’aumento della tassazione sulle auto a carburante fossile. Previsto anche uno sconto del 30 per cento per chi acquista un motorino elettrico rottamando un mezzo fino a euro2; Ci sono anche la riduzione dei premi Inail (in tutto 1,5 miliardi nel triennio, 410 milioni l’anno prossimo); l’emendamento sugli ncc, con l’obbligo di svolgere il servizio nella provincia in cui è stata emessa la licenza, a meno che non vi siano più prenotazioni oltre la prima; lo stop alle licenze per almeno un anno, fino alla costituzione dell’archivio nazionale che includerà anche i taxi; e la possibilità di prenotare solo alle rimesse, con la possibilità per la vettura di stazionare sul suolo pubblico solo in attesa del cliente già prenotato. (SEGUE)