Roma, 24 dic – INFRASTRUTTURE. Un tragico incidente ferroviario nella tratta ferroviaria tra Pioltello e Segrate, alle porte di Milano, causa il 25 gennaio tre vittime e oltre 100 feriti, spezzando per un po’ il dibattito sulle elezioni e riaprendo quello sulla qualità delle infrastrutture italiane. Il 28 marzo invece due persone muoiono a causa di una esplosione avvenuta intorno alle 14 nel porto industriale di Livorno. Con Roma che a novembre si allaga e che arriva al collasso quando va alle fiamme il Tmb Salario, che gestiva un quarto dei rifiuti della Capitale, emerge con tutta forza il problema delle infrastrutture e del dissesto idrogeologico del nostro Paese. E’ agosto il mese più tragico: il 14 a Genova crolla all’improvviso il viadotto sul fiume Polcevera, che causa 43 vittime e infinite polemiche sulla concessione autostradale; il 21 nel canyon del Pollino, in Calabria, un torrente in piena travolge e uccide 10 escursionisti. Il governo risponde con il decreto Genova, che stanzia fondi per la ricostruzione ma interviene anche sul terremoto di Ischia, con qualche polemica per quello che le opposizioni definiscono un condono mascherato. Nel frattempo divampano le discussioni sul Tap in Puglia e sulla Tav in Piemonte: in entrambi i casi la Lega è favorevole, M5S contraria. Le commissioni di analisi costi-benefici appositamente instaurate decretano il proseguimento dei lavori per l’oleodotto e probabilmente (secondo indiscrezioni di Bloomberg non confermate) la bocciatura dell’Alta Velocità Torino-Lione. (SEGUE)