“Noi sulle attese eccessive per esami e visite punteremo molto nel 2019. In alcune regioni abbiamo trovato anche liste di attesa bloccate, cosa che sarebbe vietata dalla legge. Ho chiesto un report alle Regioni, ma il sistema trovato era così fuori controllo che non ci sono dati uniformi. Ogni Regione usa un criterio differente. In finanziaria sono stati previsti 350 milioni di euro in 3 anni che le Regioni dovranno utilizzare per questo, tenendo conto del nostro piano di azione nazionale. Serviranno a potenziare le piattaforme informatiche; i risultati sulle liste di attesa saranno un criterio per giudicare i dg. E quando la sanità pubblica non sarà in grado di fornire la prestazione nei tempi previsti, il cittadino dovrà avere il diritto di rivolgersi al privato, ma a pagare sarà il sistema sanitario regionale”. Lo afferma il ministro della Salute Giulia Grillo in un’intervista al Messaggero. (PO / Roc – 24 dic)
