Roma, 26 dic – Un bilancio dei primi sei mesi di governo e le priorità del secondo semestre, i rapporti con la Lega e il contratto, le elezioni europee e il programma e le alleanze del Movimento Cinquestelle a Bruxelles: su Affaritaliani.it la prima intervista di Luigi Di Maio dopo l’approvazione a Bruxelles e in Senato della manovra di bilancio.
Archiviata positivamente la legge di bilancio, quali le luci e quali le ombre del primo semestre di governo?
“Abbiamo raggiunto un risultato importante perché per la prima volta al centro di questa manovra ci sono i cittadini. Abbiamo trovato un paese abbandonato a se stesso e in sei mesi sono tanti i traguardi raggiunti. La nostra Manovra ridà dignità al popolo. Il presidente Conte ha portato avanti una trattativa con la Commissione da vero avvocato degli italiani, difendendo le misure contenute all’interno della manovra ed evitando la procedura di infrazione. In sei mesi aumentiamo le pensioni minime e quelle d’invalidità, parte il reddito di cittadinanza che rivoluzionerà il mercato del lavoro, eliminiamo la legge Fornero, abbassiamo il costo del lavoro tagliando le tariffe Inail che le aziende pagano senza diminuire le garanzie per i lavoratori. Ci occupiamo del rilancio e dello sviluppo del nostro Paese, investendo 10 miliardi sul dissesto idrogeologico e finanziando con 6000 euro di bonus l’acquisto di auto elettriche. Prolunghiamo il tempo pieno nelle scuole primarie, agevolando le famiglie e offrendo un’offerta formativa più ampia ai nostri bambini. Inoltre, vorrei ricordare che il primo decreto economico di questo Governo è stato il decreto dignità e i dati confermano che in Italia cresce il numero di contratti a tempo indeterminato. Infatti, i dati congiunti di Ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal parlano chiaro: a fronte di una diminuzione di 27 mila contratti a tempo determinato c’è un aumento di 42 mila contratti stabili rispetto al trimestre precedente. Sono i primi frutti del Decreto Dignità e sono certo che il 2019 confermerà in pieno questo trend. Un’altra medaglia è l’approvazione della legge spazzacorrotti che, tra le tante cose, introduce finalmente il DASPO per i corrotti e la trasparenza sui finanziamenti ai partiti. Sono sempre state battaglie del Movimento 5 Stelle che abbiamo portato a compimento in 6 mesi. Insomma abbiamo dato uno scossone all’Italia”. (SEGUE)