Roma, 26 dic – Statistica del 3 aprile 2018: “L’insufficienza di iodio ha effetti negativi in tutte le fasi della vita – commenta Pietro Migliaccio, presidente emerito della SISA Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione-. La gravidanza e l’infanzia rappresentano le fasi più delicate poiché la tiroide è indispensabile per un adeguato sviluppo del sistema nervoso centrale che inizia durante la vita fetale e continua fino ai primi anni di vita, ma anche nel mantenimento dell’equilibrio metabolico dell’organismo adulto. Gli effetti di questa carenza nutrizionale si possono verificare in tutte le fasi della vita, e senza un adeguato apporto di iodio, il nostro metabolismo diventerebbe pigro, generando un gran numero di patologie gravi, come il gozzo e l’ipotiroidismo”. Il tonno in scatola, come quello fresco, è ricco di iodio e, a parità di apporto nutrizionale con quello fresco, è più economico ed offre numerosi vantaggi in relazione alla sua facile reperibilità: fornisce in media 50-100 µg di iodio per 100 grammi. “L’apporto di iodio del tonno – continua Migliaccio – è ottimale per la dieta in generale, anche nella terza e quarta età. Lo iodio, infatti, consente il regolare sviluppo ed accrescimento nell’età evolutiva, ottimizza il metabolismo dell’adulto, contrasta la perdita di masse muscolari nell’anziano e facilita un eccellente equilibrio psicofisico. Inoltre, va ricordato che in Italia, e in molte altre parti del mondo, vi è una carenza di iodio e quindi è necessario che vengano introdotti alimenti, come il tonno, ricchi di questo importante nutriente”.
(Red)