Roma, 27 dic – Il 2019 sarà l’anno della seconda internazionalizzazione per Talarico Cravatte, azienda artigianale diventata sinonimo di lusso ed esclusività e non solo perché produce accessori per pochi. Lo riporta oggi Il Sole 24 ore. “A fine gennaio verrà inaugurato il negozio a Doha, in Qatar, e nei mesi successivi sarà la volta di quello di New York” spiega Maurizio Talarico che nel 1999 ha fondato l’impresa facendo dell’artigianalità un must. La prima internazionalizzazione è avvenuta nel nuovo millennio quando le sue creazioni hanno progressivamente conquistato il petto dei capi di Stato e i potenti del mondo. “Sono nostre le cravatte che il premier Gentiloni ha donato ai capi di Stato riuniti durante il G7 di Taormina, quelle offerte a Trump durante la visita di Stato a Roma o più recentemente il cadeau per i leader in occasione della conferenza Italia Libia” racconta Talarico. Può sembrare strano – si legge ancora sul Sole – ma queste cravatte si possono considerare bipartisan: le hanno scelte i presidenti degli Stati Uniti repubblicani, come George Bush e Donald Trump, ma anche il democratico Obama. E forse non è una coincidenza se piacciono anche al primo ministro della Corea del Sud e a Kim Jongun, leader supremo della Corea del Nord, che le indossa quando veste all’occidentale “perché per tutti sono un dettaglio che rispecchia l’artigianalità e la bellezza del made in Italy” aggiunge il fondatore, che al suo fianco ha il figlio ventenne Tiziano che oltre a studiare lavora come commesso nel negozio di Roma. (BIG ITALY / Red)