Roma, 28 dic – Ad esempio, oggi i clienti di Amazon negli Stati Uniti si aspettano consegne entro 24 ore (rispetto ai 9 giorni del 1995). Trasparenza assoluta: dopo anni in cui le aziende possiedono e gestiscono grandi quantità di dati personali, ora il consumatore si aspetta che le imprese ricambino, condividendo le proprie informazioni con estrema trasparenza, ad esempio sull’autenticità e sull’originalità del prodotto. Self-disruption: i brand tradizionali stanno cominciando a rivoluzionare i propri modelli di business, l’immagine e l’offerta in risposta a una nuova generazione di piccoli marchi emergenti, che stanno crescendo rapidamente a causa del calo della fedeltà al brand e a un crescente appetito per le novità. La self-disruption è citata al primo posto dai manager intervistati tra i trend che plasmeranno di più l’industria nel nuovo anno.Avanzamento del digitale: in risposta all’intensificarsi della competizione per diventare la piattaforma preferita sia dai clienti sia dai brand, gli operatori e-commerce continueranno a innovarsi aggiungendo servizi profittevoli a valore aggiunto. In questo contesto vinceranno quelle realtà che, attraverso acquisizioni, investimenti o attività di ricerca e sviluppo, riusciranno a diversificare il proprio ecosistema e le proprie fonti di profitto. On demand: automazione e data analytics hanno permesso a una nuova generazione di startup di raggiungere una produzione agile e just in time. I player tradizionali inizieranno a sperimentare nuovi modelli operativi, per rispondere in tempi più rapidi ai cambiamenti in atto e alle richieste dei consumatori. In questo contesto gli executive del settore si aspettano una crescita molto forte del nearshoring tra il 2018 e il 2025.
(red)