Roma, 28 dic – La Stampa intervista Alberto Lucarelli, costituzionalista dell’Università di Napoli per il quale il maxi-emendamento blindato dalla fiducia viola la Costituzione: “questo – spiega Lucarelli – è un precedente forte di violazione di un principio costituzionale. Anche se in passato altri governi, a partire da Renzi, avevano utilizzato molto il voto di fiducia e il maxi-emendamento, qui c’è qualcosa in più: non c’è stato dibattito né in commissione, né in Aula. E stiamo parlando della legge più importante del Paese. Nessuno conosceva il testo, questo significa mettere sotto sequestro il Parlamento, anche la maggioranza. Se viene violata la Costituzione e all’opposizione viene vietato qualsiasi strumento, siamo alla tirannia della maggioranza”. “C’è il principio di legalità, ci sono delle regole. Capisco benissimo le difficoltà dei tempi. Ma teniamo presente che i costituenti avevano previsto che si potesse andare oltre: avevano previsto l’esercizio provvisorio. Il presidente del Consiglio non venga a dire che c’era l’urgenza. L’esercizio provvisorio si può utilizzare anche solo per dieci-quindici giorni e non credo che questo avrebbe determinato la radiazione dell’Italia dall’Ue”. (red)