Roma, 31 dic – “Cambiamenti radicali – in Italia, in Europa e nel resto del mondo. Il 2018 è stato un anno di profondi stravolgimenti rispetto a tanti equilibri che consideravamo consolidati. Modifiche anche preoccupanti. Come l’ascesa del populismo, in Italia e in diversi paesi europei. Modifiche che impongono un nuovo ruolo, a me ed a tutto il PD. Un ruolo di opposizione, rispetto ad una maggioranza che calpesta quotidianamente le regole basilari della democrazia. Ed anche un ruolo di salvaguardia dell’Europa, di fronte a forze sovraniste, che cercano costantemente lo scontro e la delegittimazione delle istituzioni, italiane ed europee”. Inizia così un messaggio della senatrice del Pd eletta all’estero, Laura Garavini, che fa un bilancio di fine anno. “Un anno complicato – lo definisce Garavini -. A partire dal risultato elettorale del 4 marzo scorso che ha segnato una sconfitta dura ed amara per il PD, nonostante le riforme realizzate nei quattro anni precedenti. Nella nostra circoscrizione Europa invece, in netta controtendenza rispetto ai risultati nazionali, siamo risultati il primo partito. Con il 32 per cento il PD ha distaccato di sette punti le destre e i Cinque stelle. Un dato importante. Personalmente, come capolista della circoscrizione, dopo due mandati alla Camera, sono stata eletta al Senato, grazie a oltre 36mila preferenze, il risultato migliore di tutti i candidati. È stata una campagna elettorale intensa, con 35 località visitate, in 9 paesi diversi. Ancora un grazie sincero a tutte/i coloro che mi hanno rinnovato la loro fiducia”. “Certo – riflette la senatrice dem – l’attività parlamentare, in un Senato governato da una maggioranza giallo verde, è pesante. Ottenere dei risultati per gli italiani nel mondo non è mai stato così difficile. Più volte leghisti e cinquestelle hanno manifestato aperta ostilità nei confronti dei connazionali nel mondo. Con questa mia lettera vi voglio invitare a guardare insieme ai risultati raggiunti, nonostante tutte le difficoltà”. (PO / SEGUE)