Roma, 31 dic – Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, ha dichiarato: “Oggi l’euro è più che mai popolare: tre cittadini su quattro ritengono che sia positivo per la nostra economia. Affinché i cittadini europei possano beneficiare pienamente dei posti di lavoro, della crescita e della solidarietà che la moneta unica dovrebbe portare, dobbiamo completare l’Unione economica e monetaria attraverso una vera Unione finanziaria, politica e di bilancio. Questo permetterà all’Europa di proteggere meglio i suoi cittadini da possibili crisi future”. Secondo Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo “la creazione dell’euro 20 anni fa, insieme alla liberazione dell’Europa centrale e orientale e alla riunificazione della Germania, ha rappresentato un momento di svolta nella storia europea. Da allora la nostra moneta comune è diventata una potente espressione dell’Unione europea quale forza politica ed economica a livello mondiale. Nonostante le crisi, l’euro si è dimostrato resiliente, e gli otto membri che si sono uniti ai primi undici hanno beneficiato dei suoi vantaggi. In un mondo che cambia costantemente, continueremo a migliorare e a rafforzare la nostra Unione economica e monetaria”. “L’euro era una conseguenza logica e necessaria del mercato unico. Con l’euro è più facile spostarsi, commerciare ed effettuare transazioni all’interno della zona euro e con il resto del mondo. Vent’anni dopo abbiamo una generazione che non conosce altra valuta nazionale – ha sottolineato Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea -. Nel frattempo la BCE ha svolto con successo il proprio compito più importante, ovvero mantenere la stabilità dei prezzi. Ma stiamo anche contribuendo al benessere dei cittadini della zona euro mettendo a punto banconote innovative e sicure, promuovendo i sistemi di pagamento sicuri, vigilando sulle banche per assicurare che siano resilienti e sorvegliando la stabilità finanziaria nella zona euro”. (SEGUE)