Roma, 31 dic – Mário Centeno, presidente dell’Eurogruppo, ha dichiarato: “La moneta unica è stata uno dei più grandi successi nella storia dell’Europa: la sua importanza e il suo peso nei primi due decenni della sua storia sono innegabili. Tuttavia il suo futuro è ancora da scrivere, e abbiamo quindi una responsabilità storica. L’euro, e la stretta cooperazione economica che comporta, si è evoluto nel tempo, superando gli ostacoli che si sono presentati. Ha fatto molta strada dal suo esordio e ha registrato importanti cambiamenti in seguito alle crisi per aiutarci a superare i momenti difficili. Ma il lavoro non è ancora finito e sono necessari continui sforzi di riforma, nei periodi di prosperità come di difficoltà. Non ci possono essere dubbi sulla nostra volontà politica di rafforzare l’Unione economica e monetaria. Dobbiamo essere preparati per ciò che il futuro può riservare, è un impegno che abbiamo nei confronti dei nostri cittadini”. L’introduzione dell’euro ha segnato il culmine di un lungo viaggio che era iniziato molto tempo prima. Le turbolenze monetarie mondiali degli anni settanta e ottanta avevano esposto i singoli paesi europei e richiedevano soluzioni a livello europeo. Inoltre, con l’istituzione di un mercato unico, sarebbe diventato più facile lavorare e svolgere attività commerciali se gli europei avessero iniziato a utilizzare una moneta unica. Dopo decenni di discussioni su come conseguire un’Unione economica e monetaria, nel 1988 fu istituito il comitato Delors. Sotto la presidenza di Jacques Delors, allora presidente della Commissione, il comitato esaminò specifiche misure graduali verso l’adozione di una moneta unica. (SEGUE)