Per la prima volta nella storia repubblicana, sulla legge di bilancio non è stato possibile discutere e votare neppure un emendamento. Si realizza la profezia di Casaleggio – domanda La Stampa al Guardasigilli Alfonso Bonafede – sulla fine del Parlamento? “Purtroppo – risponde il rappresentante dell’esecutivo – far valere la voce degli italiani in Europa ci è costato molto tempo. Siamo arrivati con tempi strettissimi per l’approvazione e nessuno, neanche le opposizioni immagino, avrebbero voluto che l’Italia andasse in esercizio provvisorio. Come ha già detto il presidente Conte: confidiamo sul fatto che una situazione del genere non si presenti più”. “Continuiamo a considerare centrale il ruolo del Parlamento. Ci siamo trovati in una situazione di ingorgo per cui abbiamo dovuto utilizzare la fiducia per approvare alcuni provvedimenti in scadenza, oltre agli strettissimi tempi necessari all’approvazione della manovra in seguito, come già detto, alla trattativa con Bruxelles. Da gennaio tutto tornerà alla normalità”. Bonafede sottolinea che “La nostra è una manovra espansiva, porta il deficit dall’1,6% al 2,04. Questo significa che agli italiani restano più soldi, attraverso maggiori investimenti e più misure per il lavoro e l’equità sociale”. “Per finanziare la riduzione delle tasse alle piccole e medie imprese e le altre misure utili per il Paese, chiediamo un contributo in più a banche, assicurazioni, gioco d’azzardo e colossi del web. Questa è una chiara scelta politica: ridistribuire le risorse a vantaggio delle fasce sociali più deboli e per la crescita delle imprese”. L’Istituto Ixè calcola che abbiate perso un punto percentuale al mese da quando è iniziata l’esperienza con la Lega. Come mai questo matrimonio sta logorando voi e fa crescere Salvini? “I cittadini guarderanno ai fatti, non alle parole né ai sondaggi, e sono certo che premieranno il nostro lavoro: in meno di sei mesi abbiamo fatto la legge anticorruzione che il Paese chiedeva dai tempi di Mani pulite e siamo pronti a partire con il reddito di cittadinanza. Giusto per fare due importanti esempi”. (31 DIC / RED)
