Città del Vaticano, 1 gen – “Quando l’esercizio del potere politico mira unicamente a
salvaguardare gli interessi di taluni individui privilegiati – prosegue Papa Francesco
– l’avvenire è compromesso e i giovani possono essere tentati dalla sfiducia, perché
condannati a restare ai margini della società, senza possibilità di partecipare a un
progetto per il futuro. Quando, invece, la politica si traduce, in concreto,
nell’incoraggiamento dei giovani talenti e delle vocazioni che chiedono di realizzarsi,
la pace si diffonde nelle coscienze e sui volti. Diventa una fiducia dinamica, che vuol
dire ‘io mi fido di te e credo con te’ nella possibilità di lavorare insieme per il
bene comune. La politica è per la pace se si esprime, dunque, nel riconoscimento dei
carismi e delle capacità di ogni persona”.
(Red)