Roma, 1 gen – Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta
per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, condivide fortemente le
parole del Papa nella Giornata Mondiale della Pace 2019, che richiamano l’attenzione
della comunità internazionale, in particolare, sui bambini vittime dei conflitti: “Nel
mondo, un bambino su sei è colpito dalla violenza della guerra o dalle sue
conseguenze”. Infatti, come affermava con forza nel 1919, dopo i disastri della prima
guerra mondiale, Eglantyne Jebb, la fondatrice di Save the Children, ogni guerra è una
guerra contro i bambini. Le conseguenze delle guerre per i bambini che vivono in zone
di conflitto o che sono costretti a fuggire in altri paesi con le loro famiglie, oppure
da soli, sono enormi. Riguardano, ricorda Save the Children, il rischio di morire per
l’assenza di cure mediche o per la fame, o di vedere compromesso il loro futuro per i
traumi subiti, perché sono tagliati fuori dall’educazione ed esposti al rischio di
violenze o sfruttamento, e, nel caso delle bambine, a quello dei matrimoni precoci.
(SEGUE)