Roma, 2 gen – Dal fronte del commercio online si segnalano due notizie che riguardano il nostro paese, una buona e una cattiva. La buona notizia è che, rispetto allo scorso anno, aumenta il numero di persone che acquistano online, anche se diminuisce il numero medio di acquisti pro-capite, quella cattiva è che aumenta troppo lentamente, soprattutto se mettiamo a confronto lo Stivale con il resto dell’Europa. Secondo la nuova edizione 2018 del Report e-commerce di BEM Research, intitolato “Commercio online: il passo lento dell’Italia”, nel nostro paese è aumentato di 3 punti percentuali l’utilizzo di internet per acquistare online. L’e-commerce resta ancora poco diffuso in Italia: solo il 32% degli italiani ha fatto acquisti online rispetto al 57% dell’Area euro. Il divario diventa ancora più evidente se ci confrontiamo con Regno Unito (82%), Germania (75%) e Francia (67%). Nel complesso il valore dell’e-commerce tra imprese e consumatori (business-to-consumer, o B2C) in Italia è stimabile in 25,2 miliardi di euro nel 2017. Rispetto al 2016 si è registrato una riduzione di circa 700 milioni di euro, corrispondente ad una variazione percentuale del -2,8%. Nel 2015 era pari a 21 miliardi.
Tra i prodotti più acquistati online troviamo abbigliamento (17%), articoli per la casa, viaggi e trasporti (16%), prodotti tecnologici (14%), libri e giornali (13%), film, musica e biglietti per spettacoli (11%), alimenti (5%), telefonia e servizi assicurativi (4%). Un dato interessante è l’aumento, rispetto allo scorso anno, degli acquisti online di prodotti per la casa. L’abbigliamento resta il settore preferito dai più giovani.
(SEGUE)