Roma, 2 gen – Un avvio tutto sommato positivo, anche se segnato da qualche intoppo tecnico e qualche incertezza degli operatori. Dopo l’entrata in vigore nella giornata di ieri – sottolinea Confesercenti in una nota – oggi è stato il primo giorno ‘effettivo’ di test sul campo della fattura elettronica, la nuova modalità di fatturazione digitale resa obbligatoria dalla Legge di Bilancio. Una novità nel segno della semplificazione cui la maggior parte delle imprese si è adeguata, anche se – come era forse lecito aspettarsi – l’avvio è stato segnato da centinaia di chiamate alle sedi Confesercenti da parte degli imprenditori di tutta Italia per avere gli ultimi chiarimenti sulle procedure da seguire e sugli aspetti tecnici.
A preoccupare gli imprenditori, più che l’adempimento in sé, sono invece i possibili costi. Le fatture scambiate ogni anno nel mondo privato sono circa 1,3 miliardi di euro, di cui tra il 15 ed il 20% emesso o ricevuto da imprese individuali, ed oltre il 60% da attività di dimensione piccola o media; ogni fattura elettronica avrà un costo di mercato minimo di 40 centesimi, con un aggravio complessivo per le imprese ed i professionisti tra i 400 ed i 600 milioni. (SEGUE)