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‘Il più brutto weekend della nostra vita’

it@withub.it by it@withub.it
4 Gennaio 2019
in Archivio speciali - Teatro
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ROMA AL TEATRO CIAK  “IL PIÙ BRUTTO WEEKEND DELLA NOSTRA VITA”

Da giovedì 10 a domenica 27 gennaio approda al Teatro Ciak di Roma “Il più brutto weekend della nostra vita”, commedia di Norm Foster, tradotta da Danilo Rana e adattata da Maurizio Micheli, che ne è anche regista, e interpretata da un cast di attori davvero ben assortito: Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nini Salerno e Antonella Elia. Le scene sono firmate da Lorena Curti, i costumi da Martina Piezzo e le luci da Francesco Saverio De Iorio.  Dopo due anni di tutto esaurito con la commedia Signori…le paté de la maison, al fianco di Sabrina Ferilli, nella doppia veste di attore protagonista e regista, il mattatore Maurizio Micheli presenta un lavoro del pluripremiato scrittore canadese Norm Foster che racconta le verità e le bugie di un’amicizia con un umorismo capace di risucchiare lo spettatore e accompagnarlo per tutto lo spettacolo fino al calare del sipario.  Se l’amore è alla base di tutto ed è il sentimento che muove le cose del mondo e la vita degli esseri umani, accanto ad esso si collocano in ottima posizione altri sentimenti parecchio diffusi e molto popolari: l’antipatia, la mancanza di stima, l’indifferenza e il disprezzo verso il prossimo fino ad arrivare all’odio più totale e feroce. I quattro protagonisti de Il più brutto weekend della nostra vita non si vogliono bene, non si stimano anzi si detestano, credono di innamorarsi ma non si innamorano, credono di divertirsi ma si annoiano, provano a cambiar vita ma non ci riescono.  (red- PO  -4 gen)

 

“LE MUSICHALL” IN TOUR DI ARTURO BRACHETTI AL TEATRO VITTORIA DI ROMA

Dal 10 gennaio, il Teatro Vittoria di Roma (Piazza S.Maria Liberatrice 10, Testaccio) presenta il debutto romano del nuovo spettacolo ideato e creato da Arturo Brachetti: Le Musichall in tour. Leggero e intelligente, dissacrante e insolito, sfacciato e poetico, ricco e decadente. Tutto questo è Le Musichall in Tour, uno spettacolo che propone una girandola di artisti, quattordici, dalla formazione eclettica che portano in scena personaggi grotteschi, quasi felliniani. In scena Il Maestro di Cerimonie Diego Savastano ci intrappola e lega il duo comico Le due e un Quarto (Silvia Laniado e Martina Soragna), l’illusionista Filiberto Selvi (campione italiano di magia 2017), il performer Peter Welters, il clown metropolitano Benjamin Delmas alias Mr. Bang e i ballerini Ilaria Anania, Arianna Capriotti, Valentina Lideo, Martina Mattei, Linda Valerio, Shinai Ventura, Jesus Bucarano, Francesco Gerbi. Ne viene fuori uno spettacolo frizzante, comico, goliardico e ammiccante, a tratti onirico e surreale. Le Musichall in tour, partito dal teatro che gli ha dato il nome dove è stato accolto da un grande successo, travolge il pubblico con tante storie diverse che sono in grado di divertire con 90’ di show sfacciatamente divertente. Le Musichall di Torino è il teatro delle varietà con la direzione artistica di Arturo Brachetti, il maestro internazionale del quick change e l’attore teatrale italiano oggi più celebre al mondo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Arte Brachetti srl e l’Opera Torinese del Murialdo, con l’obiettivo di rivitalizzare quelle forma di spettacolo popolare e coinvolgente, di arte varia, teatrale e musicale, in cui è protagonista un intrattenimento leggero, divertente e di qualità, trasversale per proposte e per discipline, internazionale nell’approccio, capace di accogliere quelle realtà che faticano a trovare un luogo perché sono ‘altro’ rispetto alle tradizionali etichette, non rientrando negli schemi classici. (red)

 

 

 

MASSIMO CORVO NELLA COMMEDIA “PENSIONE SILLA”

Ercole ed Edoardo hanno ben poco in comune. Il primo è un simpatico spiantato, con un passato difficile; sbarca il lunario con piccole truffe, vive in una baracca e dorme in un cassonetto. Il secondo manda avanti una pensione ma la sua vera passione è il teatro. Anche le loro consorti sono profondamente diverse. Ercole ha sposato la trasognata Maddalena, amante della pittura; mentre la moglie di Edoardo, Donna Olimpia, è una specie di tiranno in gonnella, avida e sempre pronta a umiliare il succube marito. Eppure questi uomini hanno una cosa in comune: i genitori. Sia i fratelli che il padre non sanno nulla gli uni degli altri. Colei che riunisce la famiglia è Assunta, la madre, che prima di morire, incarica un notaio di rintracciare figli e marito e di informarli sui reciproci legami di parentela.  Ma a questo punto si pone il problema dell’eredità: a chi andrà la Pensione Silla? Attorno alla vicenda ruotano altri personaggi, legateli tutti insieme su un divano e ne verrà fuori una miscela assolutamente esplosiva. Sul palcoscenico del Tirso de Molina, Teatro comico di tradizione romana che si trova in via Tirso 89, va in scena dal 9 al 13 gennaio “Pensione Silla”, una commedia di Massimo Corvo (V. Tomada e F. Draghetti). Protagonisti lo stesso Corvo che firma anche la regia insieme a Claudia Portale, Manuel Ricco, Laura Baldassarre, Stefano Annunziato, Pierpaolo Tesoro, Bernardino De Bernardis, Andrea Carpiceci, Valentina Stredini.

(PO /red)

 

ARRIVA IN ITALIA PER LA PRIMA VOLTA “THE ILLUSIONISTS DIRECT FROM BROADWAY”

Dopo aver incantato decine di milioni di spettatori in 200 città di 25 paesi dal debutto nel gennaio 2012, reduce da un successo planetario con straordinari consensi di pubblico e un’incredibile sequenza di record di incassi ottenuti tra New York, Londra, Messico, Australia e Asia, arriva finalmente in Italia, per la prima volta, “The Illusionists: Direct from Broadway”. Le straordinarie performance degli otto illusionisti più abili e rinomati al mondo in un travolgente spettacolo di magia sui generis: in scena per undici immancabili appuntamenti, dal 23 al 27 gennaio al Teatro Ciak di Milano e dal 31 gennaio al 3 febbraio al Palazzo dello Sport di Roma. Un cast formato dai più grandi talenti dell’illusionismo e del trasformismo, dunque, che mantengono in auge il culto della magia e che stupiranno il pubblico con i loro talenti sbalorditivi. Luis De Matos (The Master Magician), Andrew Basso (The Escapologist), Yu Ho-Jin (The Manipulator), James More (The Deceptionist), Kevin James (The Inventor), Enzo (The Unforgettable) e Sos&Victoria (The Transformationists) sono i protagonisti di uno spettacolo unico, un mix potente di  suspense, adrenalina, varietà e magia, ricco di numeri di prestigio, colpi di scena, effetti speciali, e sorprese a non finire che lasceranno il pubblico esterrefatto e a bocca  aperta. C’è anche un mago italiano nello spettacolo ed è Andrew Basso, noto al pubblico come The Escapologist, vale a dire colui che ha la particolare capacità di liberarsi da costrizioni fisiche e ambientali in tempi record. Non è un caso che sia considerato il successore di Harry Houdini, al quale Andrew si ispira. L’uomo dalle imprese impossibili ha calcato i palchi dei teatri e delle arene più prestigiose di tutto il mondo, dalla Sydney Opera House all’Hammersmith Apollo di Londra all’Arena di Verona. Definito dai media “il naturale successore di Houdini”,  la “the rockstar della magia”, “il mago vivente più sexy”, le esibizioni di Basso sono elettrizzanti, atti che sfidano la morte, una miscela incredibile di tecniche mistificanti che testimoniano le abilità perfezionate in oltre 18 anni di studi. In questo spettacolo, con lui potrete assistere per la prima volta alla versione integrale del famoso numero di Houdini “Water Torture Cell”, ma senza veli. (BIG ITALY/ red)

 

“IL VOLO” DI FLAVIO ALBANESE AL TEATRO STREHLER DI MILANO

 In occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, Flavio Albanese torna a raccontare ai ragazzi l’avventura di un genio nello spettacolo “Il volo di Leonardo”, in programma dall’8 al 20 gennaio nella Scatola Magica del Teatro Strehler di Milano. Lo spettacolo prende le mosse dal codice del volo, conservato nella Biblioteca Reale di Torino e scritto da Leonardo nel 1505, in cui il geniale artista-scienziato studia e analizza, con testi e disegni, il volo degli uccelli, interrogandosi sulla possibilità, per l’uomo, di alzarsi da terra grazie all’ausilio di macchine volanti. Flavio Albanese fa vivere in scena la sete di sapere e la curiosità infinita del più grande genio del Rinascimento, vestendo i panni dell’allievo Tommaso Masini detto Zoroastro, che racconta il proprio apprendistato e l’ultimo volo con “il grande nibbio”, la macchina per volare, una delle invenzioni leonardesche più visionarie e anticipatrici. (red)

 

FRANCESCO ACQUAROLI DA “SUBURRA” A “ER NASO DE GOGOLLE”

Dall’ 8 al 20 gennaio, al Teatro della Cometa di Roma sarà in scena Francesco Acquaroli in “Er naso de gogolle”, con testo e regia Pierpaolo Palladino, da Nicolaj Gogol. Francesco Acquaroli, dopo aver interpretato il boss Samurai di “Suburra” e Samuele, l’amico fuorilegge del vice questore Rocco Schiavone, decide di “rovinarsi” la reputazione di duro della mala romana vestendo i panni di un personaggio farsesco e paradossale che si ispira al famoso racconto di Nicolaj Gogol. (red)

 

AL TEATRO TOR BELLA MONACA “LA VITA CHE TI DIEDI” DI PIRANDELLO, REGIA DI CATERINA COSTANTINI

Un debutto nazionale al Teatro Tor Bella Monaca.  Dal 4 al 6 gennaio Caterina Costantini è interprete e regista di “La vita che ti diedi”, di Luigi Pirandello. Con Caterina Costantini e Lorenza Guerrieri e con Lucia Ricalzone, Maddalena Rizzi, Carlo Ettorre, Maria Cristina Gionta, Vita Rosati, costumi Sartoria Roma Uno, musiche di Eugenio Tassitano. Compagnia Teatrale Planet Production. Estate, caldo torrido. Il grigio con le sue varie sfumature dal bianco al nero sottolineano l’impalpabilità delle emozioni che si susseguono in questa narrazione di donne. Su questo bianco, evocato dal nome della protagonista, Donna Anna Luna, prende forma un mondo lunare, femminile e matriarcale, come un coro da tragedia greca. Donne che vagano fra fantasmi e stanze della follia nel disperato bisogno di affermare la vita. Un delirio di una madre che rifiuta di accettare la morte del figlio. Cosa può capitare di più terribile? Perciò nega questa idea atroce ed entra così in uno stato di lucida follia, come lo stesso autore lo definisce. Cerca disperatamente di mantenere il figlio in vita oltre il limite della ragione e della realtà. (PO / red)

 

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