Roma, 4 gen – “E allora torno a chiedere – prosegue la deputata dem -: 1) la misura della residenza continuativa è richiesta solo per gli stranieri in senso stretto o anche per gli italiani residenti all’estero che per ragioni volontarie o di necessità intendano tornare in Italia? 2) di fronte alla diversità di trattamento di cittadini di Stati che concedono un analogo beneficio assistenziale agli stranieri (in Germania, ad esempio, bastano solo 5 anni), qualcuno ha valutato le conseguenze che potrebbero venirne agli italiani, molti dei quali di recente immigrazione, che risiedono in tali Paesi? 3) poiché esponenti di questo governo, compreso il Sottosegretario Merlo che ha la delega per gli italiani nel mondo, già vanno dicendo che per gli italiani in fuga da zone di crisi, come il Venezuela, è pronto il reddito di cittadinanza, qualcuno si è posto il problema se anche per loro sia eventualmente richiesto il requisito della residenza decennale continuativa e se le strettissime condizioni reddituali previste ne consentano l’applicabilità alla maggior parte degli interessati?” “Parafrasando un film comico di alcuni anni fa, sarebbe da chiedersi se i nostri eroi riusciranno a venire a capo dei problemi che loro stessi stanno creando o complicando. Trattandosi di apprendisti stregoni è lecito dubitarne. In ogni caso, gli italiani all’estero forse qualche risposta chiara la meriterebbero”, conclude Schirò. (PO /Red)