Roma, 7 gen – “Chi ha vissuto all’#estero negli ultimi 10 anni, secondo il ddl, non ha diritto al #reddito cosiddetto “di #cittadinanza”. Parliamo, naturalmente, di chi rispettando le regole si sia iscritto all’#AIRE (l’iscrizione è obbligatoria dopo 12 mesi di residenza all’estero, anche se non sono previste sanzioni per la mancata registrazione). Che cosa succederà invece a chi ha eluso la legge e non si è iscritto all’AIRE? Si tratta di centinaia di migliaia di persone che, per i più svariati motivi, non hanno effettuato la registrazione. Chissà se chi ha scritto il ddl ha idea dei numeri di questo “sommerso”. Non stupirebbe che, per l’ennesima volta, questo Governo premiasse i #furbetti, rendendo possibile l’accesso al reddito “di cittadinanza” solo a coloro che non si siano registrati all’AIRE – mentre chi ha adempiuto a tutti i suoi doveri rimarrebbe penalizzato. Perché si sa: per questo Governo non solo gli #ItalianiAllEstero, ma anche i cittadini #onesti sono #CittadiniDiSerieB” . Lo scrive su Facebook Angela Schirò, deputata del Pd eletta all’estero.
(PO / red)