Roma, 7 gen – “Il reddito di cittadinanza si può fare, a condizione di avere un’anagrafe dell’assistenza che ci indichi chi davvero ne ha bisogno”, “la guardia di finanza ha verificato che le dichiarazioni Isee al fine di ottenere l’esenzione del ticket o per accedere agli alloggi popolari sono fasulle in 6 casi su 10. È un criterio che potrà funzionare in Germania, non certo da noi, che abbiamo un livello di evasione e sommerso fuori controllo. Guarda caso, le zone in cui viene registrata più povertà sono quelle dove domina la criminalità organizzata e il lavoro nero”. Lo afferma in una intervista a La Verità Alberto Brambilla, tra i massimi esperti italiani di welfare, estensore del programma della Lega sulle pensioni e consulente economico di Palazzo Chigi. E aggiunge: “Li ha visti Di Maio i centri per l’impiego? Spesso non dispongono neanche di connessione internet. Mancano i mezzi, i locali, le professionalità”. Si va verso un meccanismo di incentivi alle imprese che assumeranno i beneficiari del reddito… “ Questa è un’ipotesi che ha una certa logica. Però per rafforzare gli incentivi e creare la banca dati ci vorranno comunque almeno dieci mesi. E poi l’importante è rivolgersi alle aziende sane e dinamiche, senza farsi ammaliare dalle decontribuzioni, che nel passato non hanno fatto salire l’occupazione neanche di mezzo punto”. Anche la pensione di dttadiaanza rischia di finire a chi non se la merita? “Con quella andremmo a premiare gli evasori. E i mafiosi. È chiaro che gli appartenenti alle quattro principali organizzazioni malavitose non danno il foglio paga ai loro picciotti. Teniamo presente che al Sud il 60% delle pensioni di vecchiaia sono integrate dallo Stato. I maggiori beneficiari delle pensioni basse e assistenziali sono i furbi che sfruttano il lavoro nero e l’economia illegale. Dunque chiediamoci chi stiamo aiutando”. (red)