Roma, 7 gen – “La Farnesina monitori con attenzione la situazione di Rahaf Mohammed al-Quun, 18enne saudita fuggita dal suo Paese dopo aver abiurato la religione islamica e alla quale, proprio in queste ore, è stato consentito di entrare in Thailandia. E’ necessario e doveroso che il nostro Paese diventi parte attiva in vicende che in una società moderna non possono oltremodo essere tollerate. La ragazza si era barricata in una camera d’albergo all’aeroporto di Bangkok in Thailandia: le erano stati sequestrati i documenti perché priva di visto ma, proprio nelle ultime ore, la vicenda ha avuto uno sviluppo positivo e il caso sarà esaminato dall’agenzia Onu per i rifugiati. La 18enne sta raccontando la sua storia sui social: vuole decidere della sua vita e del suo futuro e non vuole più rientrare presso la sua famiglia. Chiedo pertanto al nostro Governo di monitorare la situazione e di seguirne gli sviluppi delle prossime ore, dando prontamente la propria disponibilità ad accogliere la ragazza nel nostro Paese qualora necessario. La vicenda è simile a quella di tante altre donne saudite che non possono decidere del proprio destino. Dare tutela e protezione a questa ragazza e farle sentire la vicinanza della nostra Nazione significa riaffermare con convinzione, al di sopra di ogni altra cosa, l’inviolabilità dei diritti umani e i principi democratici che animano il nostro Paese attraverso la nostra Carta Costituzionale. La vicenda è seguita in queste ore anche dalla dottoressa Margherita Saltini, Segretario generale del DEMYC, l’organizzazione dei giovani appartenenti al Consiglio d’Europa, che ha richiesto una chiara presa di posizione per la soluzione di questo delicato problema”. Lo dichiara il senatore Enrico Aimi, capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri.
(red)