Roma, 9 gen – “Sappiamo tutti come siano state gestite fino all’insediamento di questo Governo le concessioni autostradali e i relativi criteri di calcolo delle tariffe sui pedaggi. Per dare l’idea del danno provocato dalle scelte scellerate di chi ci ha preceduto cito uno studio reso pubblico oggi da un economista, in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 1994, che richiama una regola tariffaria introdotta allora con una delibera del CIPE. In base a questa disposizione i pedaggi variavano in modo proporzionale alla variazione dei prezzi al consumo e del traffico effettivo nel periodo considerato. Se fosse stata applicata questa regola, in base a questa simulazione, le tariffe sarebbero dovute aumentare dal 1994 ad oggi del 9%, invece sono aumentate del 90%. Questo perché quella delibera non è mai stata recepita nelle convenzioni successive. Nonostante questa situazione di grave svantaggio per lo Stato e per gli utenti oggi, attraverso il lavoro che ha portato all’emanazione dei decreti interministeriali del 31 dicembre 2018 abbiamo evitato gli aumenti per circa il 90% delle autostrade italiane, almeno fino al 30 giugno, ma abbiamo l’obiettivo ambizioso di estendere il blocco a tutto il 2019. Sottolineo che gli aumenti sono stati scongiurati e non sospesi in quanto, differentemente dal passato, questi aumenti non potranno comportare un incremento tariffario”. Così il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Danilo Toninelli rispondendo al Question time alla Camera. (Gil)